• Un venture fund e' tipicamente costituito come una "limited partnership" in Delaware. Cio' e' dovuto al fatto che le normative del Delaware non solo permettono questo tipo di veicolo, ma anche garantiscono un livello di trasparenza e affidabilita' di prim'ordine.
• Il venture fund viene gestito da una "managing company", solitamente costituita come "limited liability company" (in Delaware o California) e controllata dagli organizzatori del fondo.
• La managing company funge da "general partner", mentre gli investitori diventano "limited partners" nel fondo. La principale differenza tra le due categorie di partners e' che il general partner svolge un ruolo attivo di management. E' fondamentale preservare questa divisione, in quanto grazie alla struttura di limited partnership, i profitti realizzati dal fondo vengono assegnati direttamente agli investitori, senza dover "passare" attraverso il fondo come entita' legale separata e, quindi, venire tassati in entrata.
• La raccolta di capitali per il fondo avviene generalmente in due fasi: nella prima fase, il fondo raccoglie "commitments" dagli investitori; nella seconda fase si passa alla raccolta di fondi diretta. Questa seconda fase a sua volta puo' avvenire in due tempi: il fondo fissa una data iniziale per la raccolta di un certo numero di commitments, dopodiche' stabilisce un periodo (variabile, dai 3 ai 12 mesi) durante il quale altri investitori hanno la possibilita' di partecipare.
• La raccolta, essendo svolta da un'entita' del Delaware operante in California, e' soggetta alle normative federali e statali americane riguardanti appunto l'emissione quote di partecipazione da parte del fondo. La raccolta in un venture fund solitamente avviene nell'ambito di queste normative, sfruttando regole che permettono la raccolta di capitali senza bisogno di prospetto o di approvazione formale da parte degli organi regolatori americani.
• La tipica struttura di un venture fund costituito in Delaware e concentrato in investimenti in startup companies permette la partecipazione da parte di investitori stranieri, individualmente, e senza che essi debbano essere soggetti al fisco americano nel caso di distribuzione dei profitti.
• L'investitore straniero resta ovviamente soggetto alle normative fiscali in vigore nella sua giurisdizione per quanto riguarda la propria quota di profitti/capital gain.
Matteo G. Daste, Esq. is the author of this post and may be contacted at mdaste@lpslaw.comMr.Daste counsels a variety of technology startups and entrepreneurs in capital raising and operational matters.